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Und weiter gehts mit Italienisch

Und weiter gehts mit Italienisch

Vincenzo
Todisco
vor 1 Woche in
BILD PIXABAY

Das Zusammenleben der Sprachen und Kulturen in Graubünden: Das ist das Thema der Kolumne «Convivenza», die wöchentlich in der «Südostschweiz» und der romanischen Tageszeitung «La Quotidiana» publiziert wird.

Im Jahr 2018 drohte durch die Volksinitiative «Nur eine Fremdsprache in der Primarschule» die Abschaffung des Italienischunterrichts im deutschsprachigen Teil des Kantons Graubünden. Die Stimmberechtigten lehnten die Initiative jedoch mit über 65 Prozent Nein-Stimmen ab. Nach einem Jahrzehnt heftiger Debatten in mehreren Kantonen beruhigte sich die Diskussion über den Nutzen des Zweitsprachenunterrichts (L2) auf der Primarstufe. Doch früher oder später wird uns das Thema wieder einholen.

In den drei Jahren seit der Abstimmung hat sich in Sachen Italienischunterricht in den deutschsprachigen Gebieten unseres Kantons einiges getan: Neben der regulären Lehrerausbildung für das Fach Italienisch L2 hat die Pädagogische Hochschule Graubünden (PHGR) das Projekt Grupit («Gruppo di sperimentazione didattica per l’italiano L2») zur Erprobung didaktischer Modelle und Materialien für dieses Fach lanciert und dazu ein Netzwerk von Lehrpersonen, Dozierenden, Forschenden und Studierenden geschaffen.

Ziel ist es, die oftmalige Diskrepanz zwischen Praxis und Theorie zu überwinden und das Fach Italienisch L2 weiterzuentwickeln. Die hoch motivierten Lehrpersonen, die bei Grupit mitwirken, haben eine Plattform mit dem bezeichnenden Namen «Siamo amici» («Wir sind Freunde») erstellt, die allen Italienischlehrenden eine Reihe von didaktischen Materialien an die Hand gibt.

Das Angebot wurde äusserst positiv aufgenommen und auch die Zusammenarbeit zwischen den Schulen und der PHGR zeigt ermutigende Resultate. Eine Gruppe von Studierenden hatte im Rahmen des Projekts die Gelegenheit, in den Grupit-Klassen didaktische Aktivitäten auf Italienisch zu erproben. Auch zur fachdidaktischen Forschung konnte das Projekt einen wertvollen Beitrag leisten. Zu sehen, mit wie viel Engagement und Kompetenz sich die Lehrpersonen von Grupit für einen guten Italienischunterricht einsetzen, macht Mut und lässt für die Zukunft hoffen. An dieser Stelle sei auch allen anderen Lehrpersonen gedankt, die von der Bedeutung des Italienischen in der Schule überzeugt sind.

Dank Grupit konnte auch die Zusammenarbeit mit der Pro Grigioni Italiano (PGI) gestärkt werden. Die PGI hat sich in Sachen Italienischunterricht sehr interessiert und konstruktiv gezeigt. Die PHGR möchte der Weiterentwicklung des Italienischunterrichts nun einen erneuten Schub verleihen und hat dazu das Projekt «Quattro» ins Leben gerufen. Italienisch ist nicht nur Landes- und Kantonssprache, sondern vermittelt auch eine grosse Kultur, kann als Brücke zu anderen Sprachen dienen und den Lernenden neue Horizonte öffnen. Das Engagement ist getragen von der wachsenden Überzeugung, dass die Dreisprachigkeit in unserem Land gefördert werden muss. Und dies nicht nur, weil Italienisch eine schöne Sprache ist: In Graubünden und der übrigen Schweiz wird es in den verschiedensten Bereichen sehr nutzbringend angewendet. Italienisch hat es daher verdient, in der Schule auch als Zweitsprache in besonderem Masse gepflegt zu werden.

*Vincenzo Todisco ist Dozent an der Pädagogischen Hochschule Graubünden.

Avanti con l’italiano

Nel 2018 l’iniziativa popolare «Solo una lingua straniera nelle scuole elementari» rischiava di abolire l’insegnamento dell’italiano nella parte tedescofona del Canton Grigioni. L’iniziativa è infine stata respinta con oltre il 65 per cento dei voti. Dopo un decennio di accesi dibattiti in diversi Cantoni intorno all’utilità o meno dell’insegnamento delle lingue seconde (L2) nella scuola elementare, le acque si sono ora (un po’) calmate, ma prima o poi la questione si ripresenterà.

A soli tre anni di distanza dall’iniziativa possiamo dire che per quanto riguarda l’insegnamento dell’italiano nella parte tedescofona del nostro Cantone non si è rimasti con le mani in mano. Oltre alla regolare formazione d’insegnanti di italiano L2, l’Alta scuola pedagogica dei Grigioni (ASPGR) ha avviato un progetto denominato «Gruppo di sperimentazione didattica per l’italiano L2» (GRUPIT). Con questo progetto l’ASPGR ha creato una rete di collaborazione che vede coinvolti insegnanti, docenti, ricercatrici e ricercatori e studenti.

L’obiettivo primario è quello di colmare il divario che spesso divide la pratica dalla teoria e continuare a sviluppare la materia italiano L2. Le e gli insegnanti di GRUPIT, professionisti impegnati e motivati, hanno messo a punto una piattaforma dall’emblematico titolo «Siamo amici», che raccoglie tutta una serie di materiali didattici a sostengo di chi insegna l’italiano.

I riscontri in merito a questa offerta sono molto positivi e la collaborazione tra le scuole e l’ASPGR porta a risultati incoraggianti. Sempre nell’ambito del progetto, un gruppo di studenti ha avuto modo di sperimentare nelle classi GRUPIT alcune attività didattiche in italiano. Il progetto GRUPIT si è inoltre dimostrato utile per svolgere della ricerca nell’ambito della didattica disciplinare. Vedere con quanto entusiasmo, impegno e con quali competenze le e gli insegnanti di GRUPIT si adoperano per svolgere un buon insegnamento dell’italiano è molto incoraggiante e promettente. È qui però doveroso ringraziare anche tutte le altre e tutti gli altri docenti che credono nell’utilità dell’italiano a scuola.

Tramite GRUPIT è stata inoltre intensificata la collaborazione con la Pro Grigioni Italiano, che si è dimostrata attenta e propositiva nell’ambito dell’insegnamento dell’italiano. Con un nuovo progetto, denominato «QUATTRO», l’ASPGR intende portare avanti gli sforzi per uno sviluppo costante dell’insegnamento dell’italiano, una lingua nazionale e cantonale, una lingua che veicola una grande cultura, che può fare da ponte verso altre lingue e allargare l’orizzonte di chi la impara. Tutto questo nell’ottica della cura e della promozione di un trilinguismo sempre più convinto. E questo non soltanto perché l’italiano è una bella lingua: nel contesto grigione e svizzero l’italiano è infatti una lingua che serve e torna utile in vari ambiti e quindi degna di essere coltivata a scuola anche come L2.

*Vincenzo Todisco è docente presso l’Alta scuola pedagogica dei Grigioni.

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